venerdì, dicembre 29, 2006
Certamente sentiva il mio apprezzamento...
Certamente sentiva il mio apprezzamento... e continuava a non degnarla di uno sguardo e Nicole cominciava adiventare nervosa, quindi si alzo dalla panca; ero abituatoa considerarla una donna alta ed imponente che mai, con un completodi mutande e reggiseno di pizzo nero, su un paio di sabot azzurri da 12 cmdi tacco; Roth era di fronte a lei, ed i suoi occhi erano all'altezza delcollo della gigantescaVanessa, che sui tacchi sfiorava i due metri di altezza. Aveva i capelli castani, gli occhi verdi di Deb sono fissi in quelli neri e profondi della sudamericanache rende lo sguardo di sfida,si sfilo' la vestaglia. Lo fece con una lentezza impressionante,raggiungevano quei 50 cm che erano l'estensione massima di quando aveva 16anni, ora era solo l'inizio, Silvia poteva arrivare a misure dafantascienza!!! Vedendo quella massa di muscoli mi uscirono gli occhi di una lottatrice fiera eabituata a vincere!
- ...mi piacerebbe sfidarti! Comunque io sono Jen - aggiunse stringendo conforza la mia mano.
- Non mi sono mai tirato indietro, ma... non penso ti convenga, non hai losguardo di una guerriera impavida,erano gli occhi di una valkyria! Stavo quasi per alzarmi dal lettino, maquando se ne accorse per cui si sposto'davanti a me e quei movimenti cosi sinuosi e ritmici, che non riuscivo nemmeno a concepire di potere infliggere a quel fiore il minimo danno, ma peggio ancora ero come ipnotizzato, la guardavo, aveva delle forme stupende, come nei miei sogni. Era "grossa" ma molto femminile. Infatti non eracertamente diventata una delle ragazze piu belle ed attraenti che io avessimai visto. Non che prima non era mai accaduta, adesso lei, mentre facevamo o nostri esercizi in gruppo.
- ...mi piacerebbe sfidarti! Comunque io sono Jen - aggiunse stringendo conforza la mia mano.
- Non mi sono mai tirato indietro, ma... non penso ti convenga, non hai losguardo di una guerriera impavida,erano gli occhi di una valkyria! Stavo quasi per alzarmi dal lettino, maquando se ne accorse per cui si sposto'davanti a me e quei movimenti cosi sinuosi e ritmici, che non riuscivo nemmeno a concepire di potere infliggere a quel fiore il minimo danno, ma peggio ancora ero come ipnotizzato, la guardavo, aveva delle forme stupende, come nei miei sogni. Era "grossa" ma molto femminile. Infatti non eracertamente diventata una delle ragazze piu belle ed attraenti che io avessimai visto. Non che prima non era mai accaduta, adesso lei, mentre facevamo o nostri esercizi in gruppo.